Partita IVA agricola: come funziona?

le seguenti informazioni sono state prese  sul forum di Tractorum.it     ho trascritto alcune domande e risposte che mi interessavano da questo forum .

Costi fissi:
- non dovrebbero essercene (fino ad un reddito annuo di 7000 euro)
La suddetta Partita IVA agricola, detta a regime di esonero, permette un reddito annuo fino alla cifra di € 7000. Con un reddito superiore a quest’ importo si cambia categoria, e si passa alla categoria regime semplificato, che implica degli adempimenti a me sconosciuti.Documenti richiesti: fotocopia documento d’identità e codice fiscale dell’intestatario;
 -Costo: 26,00 euro-Tempo di attesa: circa 15 giorni. la gratuità se vengono esperite le incombenze per conto proprio e la non necessità di avere terreni in proprieta o locazione. Quest’ultima cosa è cambiata da poco poco, prima era necessario avere almeno un tot di terreno.7000 euro dovrebbe essere la soglia massima per non passare di categoria, in pratica con reddito annuo inferiore a 7000 euro non hai nessun obbligo di emissione fatture, dichiarazione dei redditi ecc ecc…. mentre sopra ai 7000 euro diventa P.iva a regime semplificato (e non piu d esonero) e quindi hai alcuni obblighi e adempimenti.Allora la partita Iva “agricola” serve principalmente per altre cose. infatti il motivo per cui la si dovrebbe aprire è legato al commercio dei prodotti che si coltviano nei campi. L’apertura della partita iva è una nuova attività imprenditoriale, poi se sei dipendente, cocopro, part time o full time poco importa, specie ai fini IVA. Il discorso legato alla tenuta conto iva dipende dal volume d’affari. Fino al limite dei 7000 euro infatti non si emettono fatture (mentre dovresti conservare comunque quelle degli acquisti), saranno gli acquirenti dei tuoi prodotti ad autofatturarsi l’acquisto (quando normalmente è il venditore ad emettere la fattura), menzionando però la tua partita Iva. Mentre la tassazione ai fini irpef ce l’hai in capo ai terreni che coltivi tramite il reddito agrario (se sono di tua proprietà avrai anche il reddito dominicale). Per avere il Gasolio agevolato devi avere terreni in proprietà oppure contratti d’affitto registrati, ovvero le stesse condizioni per avere i diritti d’aiuto (pac, contributi che dir si voglia). Per avere il Gasolio, però devi registrarti nella sezione speciale del registro imprese tenuto presso la camera di commercio, e ciò comporta una spesa annuna intorno ai 70/80 euro (s enon ricordo male), e poi la quantità assegnata dipende dalla quantità di terreni che dimostri coltivare. Quindi se i quantitativi sono esigui, non conviene.
La conseguenza dell’attività che svolgi, ti può portare ad acquistare trattori o altri mezzi e quindi il venditore per poterteli vendere regolarmente deve farti una fattura. Per potersi intestare un trattore ai fini della circolazione stradale è necessario possedere una partita IVA (in realtà non è la partita IVa in sè la cosa richiesta, ma la p.IVA è la discriminante per identificare chi svolge attività agriola da chi non la svolge). In pratica è così, bisogna cercare di scindere, l’avere una partita iva agricola e quindi poter compravendere prodotti agricoli, non vuol dire avere i requisiti per essere coltivatore diretto/Imprenditore Agricolo.

Il primo passo è l’apertura di partita Iva da effettuarsi presso la locale Agenzia delle Entrate. Se si pensa di superare il volume d’affari di 7.000 euro l’anno sarà necessario iscriversi anche al Registro delle Imprese della locale Camera di Commercio. Dal 1 ottobre 2009 è possibile tramite internet con la “Comunicazione Unica” dar notizia dell’inizio attività contemporaneamente alla Camera di Commercio, Agenzia delle entrate, Inail, Imps.
Per un buon prosieguo dell’attività può essere utile essere iscritto ad una associazione di categoria che ci terrà informata su finanziamenti, agevolazioni fiscali ed altre opportunità rivolte agli imprenditori agricoli.

Tale limite è elevato a €.7.746,85 per i produttori agricoli che
svolgono l’attività nei comuni montani,se ad esempio il vostro comune fa parte di una comunità montana dovreste rientrare in questa categoria.

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11 pensieri su “Partita IVA agricola: come funziona?

  1. Allora: mi stavo infomando in merito: Io avrei l’intenzione di fare una partita iva agricola per sperimentare un coltura poco diffusa ma che potrebbe avere mercato, probabilmente non ci guadagnerò nulla, ma voglio avere la possibilità di vendere il prodotto senza contestazioni.
    Con una cosiddetta partita Iva Inattiva posso intestarmi ed assicurare un trattore.
    DOMANDA: posso vendere al dettaglio presso la mia azienda direttamente dal campo ( no negozio, no banco al mercato) o posso vendere solo all’ingrosso o a negozi? le ricevuta le devo fare si o no? Se la risposta fosse no, posso farle per promemoria mio dandone una copia all’acquirente e poi tenere la mia nel cassetto per solo promemoria?

    Poichè non è la mia attività principale ma ho un lavoro dipendente che però di questi tempi affanna un po, in caso di sviluppi negativi della situazione, posso usare la medesima partita iva inferiore ai 7.000 euro anche per taglio legna e giardinaggio occasionale?

  2. ciao sono antonio, volevo sapere se con una p.iva agricola non superiore a 7000€ posso fare dei lavori ad altre persone come pulizie di pezzi di terreno con motozappa e decespugliatori e in caso positivo dovrei rilasciare fattura?

  3. l’articolo io l’ho preso da http//:www.Tractorum.it ti conviene guardare su quel sito. io ormai ho perso le speranze di aprirmi una azienda visto la modesta proprietà ,1,83 Ha in montagna ma sopratutto perchè sono in calabria forse da te le cose sono diverse.

  4. E’ molto valido potersi aggiornare anche leggendo le risposte che vengono espresse in base a domande sull’agricoltura, oggi così importante visto la situazione … in cui si vivono tanti aspetti sociali che l’agricolture potrebbe sollevare in meglio. Grazie

  5. i lavori prsso terzi si dovrebbero poter fare, ma deve rimanere prevalente la categoria per la quale si apre partita IVA agricola, in quanto la partita iva in regime di esenzione fino a 7000 euro esiste per incentivare e semplificare la vendita diretta dei propri prodotti da parte di coltivatori diretti, non esiste una categoria per girardinaggio perchè sarebbe un servizi conto terzi e non vendita di prodotti propri, mentre c’è la selvicoltura che comprende il taglio legna e vendita.
    il fatto di andare a tagliare erba o arare un campo a terzi credo rientri nell’esenzione dall’emissione di fatture o ricevute, deve però essere un lavoro minoritario. Il maggioritario deve essere sempre comunque quello dichiarato all’atto dell’attribuzione della partita IVA o successive modifiche. col regime di esenzione nel momento in cui tu acquisti esempio un trattore un decespugliatore o altro, devi tener fattura di acquisto regstrata perchè in caso di controllo, seppure tu non superi i 7.000 euro, devi dimostrare che la tua “azienda” è operativa pena ‘annullamento d’ufficio della partita iva. Ovvio che se vedono che tu acquisti solo motoseghe, decespugliatori, taghliasiepi e non ha boschi in proprietà, o in comodato o in affitto o altro, non comprei legna lunga da tagliare e rivendere a dettaglio, non acquisti nulla di nulla per la conduzone, semina della coltura per la quale hai chiesto la partita IVA etc etc si cominciano a chiedere cosa tu ne faccia di queste attrezzature.
    riepilgo, l’attività di giardinaggio è un servizio a terzi che non trova categoria specifica per la richiesta di attribuzione di partita IVA in regime di esenzione, pertanto può essere svolta solo come attività minoritaria

  6. Buona sera vorrei sapere se per aprire la partita IVA agricola è necessario essere in possesso o avere in affitto dei terreni grazie

  7. le notizie che hai letto sul mio post sono tratte dal sito Tractorum.it io non so cosa dirti sulla partita iva ,ti consiglio quando ti serve una spiegazione sull’agricoltura di consultare il blog ……..grow the planet io mi rivolgo sempre a loro e le loro risposte sono molto precise ciao cataldo

  8. buongiorno.se io apro una partita iva non superiore a 7000,00euro per la coltivazione di tre ettari di uliveto,posso assumere una persona per la pulizia e raccolta del prodotto?se si devo aggiungere alla mia dichiarazione dei redditi essendo assunto sotto una ditta privata?.grazie antonio.

  9. larticolo Partita IVA agricola: come funziona?
    Pubblicato il 22 febbraio 2012 da de simone cataldo dove
    le seguenti informazioni erano state prese sul forum di Tractorum.it
    ho trascritto alcune domande e risposte che mi interessavano da questo forum di agricoltura .
    su queto articolo ho ricevuto alcuni commenti ma aimè non ho potuto rispondere non essendo esperto in materia , trovi 9 risposte a Partita IVA agricola: come funziona?
    lultima e di antonio
    17 novembre 2013 alle 09:18 al quale vorrei rispondere ma come ho già detto prima non sono in grado di rispondere oltre a tractor.it ti consiglio di rivolgere le tue domande anche a growtheplanet http://www.growtheplanet.com/ io ultimamente le cose agricole le consulto sul loro portale i loro espererti ti risponderanno

  10. Io sono un militare….ho ereditato un vigneto potrei aprire una partita iva agricola …per versare i contributi ad una signora che mi aiuta nel lavoro???????grazie